2005-06-09

Mini-computer al braccio

lavoratore con computer al braccioOrwell, il fortunato autore di 1984 (quello del "Grande Fratello" per intenderci), sarebbe orgoglioso. Ha sbagliato tutto nelle sue previsioni, è vero, però una cosa l'ha centrata. La tecnologia può diventare un buon sistema di controllo dei lavoratori. Tanto buono che i datori di lavoro inglesi, prendendo esempio dagli americani, attaccano mini computer ovunque sui loro dipendenti: polsi, dita, vestiti e dio sa ancora dove.
Noi italiani, nonostante gli sproloqui di Stanca, siamo miserelli con l'ICT (vedere l'articolo del Sole 24 ore Ict, l'Italia è in affanno sul rapporto assinform), ma ci esaltiamo a scovare e punire i praticanti del peer-to-peer (Maxi-indagine sul p2p, 55 arresti in 8 regioni) come se scambiarsi qualche file fosse un crimine terrificante. In Cina, dove vanno giù duro, hanno deciso invece di "schedare" tutti i BLOG.

Le abitudini repressive sono dure a morire.
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La notizia sui MINICOMPUTER (della foto su Panorama)

Sono utilizzati nei magazzini inglesi per ottimizzare il lavoro dei dipendenti: registrano movimenti, ritmo di lavoro ed impartiscono loro ordini. Rivolta dei sindacati

Può sembrare uno scherzo, invece è una cosa seria: diecimila lavoratori indossano già il bracciale-computer, il numero aumenta progressivamente, una trentina di aziende lo hanno adottato nei loro depositi da un capo all'altro del Regno Unito, tra cui catene di supermercati e grandi magazzini come Tesco, Marks&Spencer, Sainsbury e Boots, cioè alcune delle maggiori società nazionali. I computer permettono insomma facilità di controllo dell'impiegato, rivelando se questi si stia prendendo pause non autorizzate e se invece completa scrupolosamente il proprio lavoro nel minimo tempo richiesto. [...]
panorama.it
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